Consiglio comunale del 21/02/2017

Consiglio comunale del 27/12/2016

Non ci sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali delle sedute precedenti sono stati approvati senza modifiche.

Sono stati comunicati al Consiglio due prelievi dal fondo di riserva per integrare alcuni capitoli relativi alla cultura e all’acquisto di un nuovo mezzo per il trasporto dei pasti delle mense.

E’ stata poi ratificata una delibera di Giunta di variazione al bilancio e di seguito è stato deliberato di  attivare, nella misura del 50%, la garanzia sussidiaria prevista dal regolamento di contabilità a garanzia del prestito di € 2.009.200,00 richiesto a cura dell’Unione Terra dei Castelli alla Cassa Depositi e Prestiti Spa per i lavori di realizzazione della nuova scuola elementare al servizio dei Comuni di Agugliano e Polverigi, la cui sede è stata individuata ad Agugliano in Via M.L. King mediante l’ampliamento delle attuali scuole elementari di Agugliano tramite l’acquisizione dell’immobile di proprietà della società “Agugliano Servizi s.r.l.” e successivi interventi di adeguamento e completamento; per la restante quota del 50% il Comune di Polverigi attiverà un’analoga garanzia.

Il Consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità l’acquisizione gratuita di alcune particelle di terreno a verde già manutenuto dal Comune e la declassificazione e sdemanializzazione di un tratto della strada comunale del Morolo.

Come ultimo punto il Consiglio comunale ha respinto una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle che proponeva la sospensione di una delibera consiliare relativa al nuovo statuto di Multiservizi e al progetto dell’ATA per creare un consorzio per la gestione unitaria dei rifiuti a livello provinciale.

HA VINTO IL NO!

I cittadini di sono espressi. Il NO ha vinto senza se e senza ma.

La brutta riforma costituzionale è stata sonoramente bocciata.

Ad Agugliano ha votato il 74,68% degli aventi diritto e il NO ha vinto nettamente con il 55,82% delle preferenze anche grazie al nostro lavoro e a quello di tutte le forze che si sono opposte ad una riforma costituzionale profondamente sbagliata.

NOI VOTIAMO NO

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Siamo sindaci, amministratori e consiglieri di comuni, municipi, circoscrizioni, province e regioni. 

Il prossimo 4 dicembre voteremo NO al Referendum sul cambiamento della Costituzione.

Voteremo NO perché le modifiche previste riducono gli spazi della democrazia anche alle comunità locali e alle loro istituzioni e accentuano un centralismo dall’alto che impoverisce e mortifica il sistema delle autonomie: municipi, comuni, province, regioni.

I cittadini – e le loro istituzioni locali – vengono privati della possibilità di partecipare alla individuazione e alla decisione di scelte su temi rilevantissimi che li riguardano in prima persona: dal sistema sanitario ai servizi sociali, dall’ambiente alle opere pubbliche sul territorio.

Dopo avere usato gli enti locali (e i cittadini) come bancomat per tagliare la spesa pubblica -tagli che hanno avuto pesantissime ripercussioni sull’erogazione di servizi sociali e di pubblica utilità- con la riforma costituzionale proposta si trasformerebbe il sistema delle autonomie locali in semplici diramazioni periferiche di un’architettura costituzionale dove il governo centrale è il perno di tutto.

Attraverso l’invocazione dell’” interesse nazionale”, al sistema delle autonomie locali potrà essere sottratto il potere di decidere su materie che riguardano l’assetto del territorio, la definizione e l’individuazione di opere pubbliche, la salvaguardia del paesaggio. La possibilità per i cittadini di partecipare di incidere sulle scelte locali ne verrebbe fortemente ridimensionata. Un Senato non più eletto, non rappresenta né i cittadini, né i territori. E’ un Senato indebolito, privo delle funzioni essenziali per realizzare un regionalismo cooperativo, che non decide sulle leggi più rilevanti per il governo locale.

Questa riforma non dà, ma toglie democrazia ai cittadini; non migliora, ma peggiora l’autonomia e la capacità di intervento delle istituzioni locali; non aumenta, ma indebolisce il sistema di garanzie nel rispetto delle tutele dei diritti -sociali, di cittadinanza e di partecipazione politica- sanciti nella prima parte della Costituzione.

E’ per questo motivo che noi – che siamo a contatto diretto ogni giorno con i cittadini, di cui raccogliamo le sofferenze sociali, le richieste, le speranze di un paese migliore – IL PROSSIMO 4 DICEMBRE VOTEREMO NO.

Consiglio comunale del 27/10/ 2016

Non vi sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali della seduta precedente sono stati approvati senza osservazioni.

E’ stata poi ratificata dal Consiglio, con il voto contrario dei Consiglieri del Gruppo “Agugliano ci Unisce”, la delibera di Giunta dell’Unione dei Comuni di approvazione del cronoprogramma per il trasferimento delle funzioni dei Comuni di Agugliano e Polverigi all’Unione stessa.

Il terzo punto, sempre con il voto contrario di “Agugliano ci Unisce”, ha riguardato la modifica di un precedente atto di Consiglio per destinare il cosiddetto C.A.G. a sede scolastica anziché sede dell’Unione “Terra dei Castelli”.

E’ stato invece votato all’unanimità il trasferimento all’Unione dei Comuni della funzione “edilizia scolastica e organizzazione e gestione dei servizi scolastici con l’approvazione del relativo schema di convenzione.

Questo trasferimento è il tassello propedeutico al programma di riorganizzazione dell’intero sistema dei servizi scolastici dei due Comuni.

Con il quinto punto è stato modificato, con la sola astensione del Consigliere del “Movimento 5 Stelle”, il regolamento di contabilità per permettere l’attività di garanzia sussidiaria in caso di contrazione di mutui con la Cassa Depositi e Prestiti” da parte dell’Unione “Terra dei Castelli”.

Sono seguite due delibere di variazione di bilancio, e l’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2017–2019 su cui si è astenuta tutta la minoranza.

E’ stato poi deliberato l’affidamento del Servizio di Tesoreria comunale.

Il Consiglio comunale ha infine deliberato all’unanimità lintitolazione della biblioteca comunale a Sara Iommi, ricercatrice e docente universitaria.

Noi diciamo NO

Ancora cinquanta giorni di lotta per dire NO ai nemici della Costituzione più bella del mondo


Appello di Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Tomaso Montanari, Nadia Urbinati, Gustavo Zagrebelsky


Tra cinquanta giorni, il prossimo 4 dicembre, il Governo Renzi chiederà agli italiani: «volete contare di meno, volete meno democrazia, volete darci mano libera?».
Noi risponderemo di No. Perché non vogliamo contare di meno, non vogliamo meno democrazia, non vogliamo dare mano libera a questo, come a qualunque altro governo.
Una classe politica incapace e spesso corrotta prova a convincerci che la colpa è della Costituzione: ma non è così. A chi ci dice che per far funzionare l’Italia bisogna cambiare le regole, rispondiamo: noi, invece, vogliamo cambiare i giocatori.

Questa riforma non abbatte i costi della politica: fa risparmiare 50 milioni l’anno (non 500 come dice il Presidente del Consiglio, mentendo), che è quanto gettiamo ogni giorno in spesa militare. Come possiamo credere alla buona fede di un governo che sottrae somme enormi al bilancio pubblico permettendo alla Fiat (ma anche all’Eni, controllata dallo Stato) di pagare le tasse in altri paesi, e poi viene a chiederci di fare a brandelli le garanzie costituzionali per risparmiare un pugno di soldi?

Questa riforma non abolisce il Senato: che continuerà a fare le leggi seguendo numerosi e tortuosi percorsi. Quella che viene abolita è la sua elezione democratica diretta: il Senato farà la fine delle attuali provincie, che esistono ancora, spendono denaro pubblico, ma sono in mano ad un personale nominato dalla politica, e non eletto dal popolo.

Questa riforma consentirà a una maggioranza gonfiata in modo truffaldino dalla legge elettorale su cui il governo Renzi ha chiesto per ben tre volte la fiducia di scegliersi il Presidente della Repubblica e di condizionare la composizione della Corte Costituzionale e del CSM.

Questa riforma attua in modo servile le indicazioni esplicite della più importante banca d’affari americana, la JP Morgan, che in un documento del 2013 ha scritto che l’Italia avrebbe dovuto liberarsi di alcuni ‘problemi’ dovuti al fatto che la sua Costituzione è troppo «socialista». Quei ‘problemi’ sono – nelle parole di JP Morgan –: «governi deboli; stati centrali deboli rispetto alle regioni; tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori; il diritto di protestare se cambiamenti sgraditi arrivano a turbare lo status quo». Matteo Renzi dice che il suo modello politico è Tony Blair, il quale oggi percepisce due milioni e mezzo di sterline all’anno come consulente di JP Morgan. E la domanda è: a chi giova questa riforma costituzionale, ai cittadini italiani o agli speculatori internazionali?

Ma negli ultimi giorni anche osservatori legati alla finanza internazionale stanno iniziando a farsi qualche domanda. Il «Financial Times» ha definito la riforma Napolitano-Renzi-Boschi «un ponte che non porta da nessuna parte». La metafora è particolarmente felice, visto che la campagna referendaria di Renzi è partita con la resurrezione del Ponte sullo Stretto, di berlusconiana memoria.

E in effetti c’è un forte nesso tra la riforma e le Grandi Opere inutili e devastanti: il nuovo Titolo V della Carta è scritto per eliminare ogni competenza delle Regioni in fatto di porti, aeroporti, autostrade e infrastrutture per l’energia di interesse nazionale: e spetta ai governi stabilire quali lo siano.

Così il disegno si chiarisce perfettamente: lo scopo ultimo della riforma è umiliare e depotenziare la partecipazione democratica. Sarà il Presidente del Consiglio e il suo Governo, quali che essi siano oggi e domani, a decidere dove fare un inceneritore o un aeroporto: senza possibilità di appello. È la filosofia brutale dello Sblocca Italia: mani libere per il cemento e bavaglio alle comunità locali. Il motto dello Sblocca Italia è lo stesso della Legge Obiettivo di Berlusconi: «Padroni in casa propria». Un motto dalla genealogia dirigistica che ben riassumeva l’idea di poter disporre del territorio come padroni.

Ebbene, nel Mulino del Po di Riccardo Bacchelli un personaggio dice che la sua idea di buongoverno è che «tutti siano padroni in casa propria e uno solo comandi in piazza». Non è questa la nostra idea di democrazia: è a tutto questo che, il 4 dicembre, diremo NO.

Il 4 dicembre vota “NO”

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Consiglio comunale del 16/09/2016

I verbali delle sedute del 4 e del 30 luglio sono stati approvati senza osservazioni.

Il Sindaco ha poi dato comunicazione dei prelievi dal fondo di riserva fatti con delibere di Giunta n. 88 del 2 agosto e n. 97 del 30 agosto che si sono resi necessari per rimpinguare alcuni capitoli relativi a cultura e servizi sociali.

Il terzo punto ha riguardato la modifica di alcuni allegati finanziari della delibera di assestamento generale del bilancio, modifica tecnica resasi necessaria a seguito di una variazione al piano esecutivo di gestione.

Il quarto punto, approvato all’unanimità, ha riguardato la modifica alla convenzione già stipulata con l’ A.S.D. Tennis Agugliano grazie alla quale (e al contributo del Comune) la locale società potrà accedere al finanziamento a tasso zero del Credito Sportivo e apportare così notevoli migliorie ai campi di gioco.

E’ stata poi deliberata la decadenza della convenzione urbanistica relativa all’ambito I21, area 2 del P.R.G. a causa di inadempienze del lottizzante. Il Comune potrà così escutere la relativa fidejussione e fare le opere non realizzate.

E’ poi seguito un atto di indirizzo riguardante l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti da parte dell’assemblea territoriale d’ambito (ATA).

Infine sono state approvate alcune modifiche allo statuto della società “Multiservizi S.p.A.” per permettere a quest’ultima di poter gestire anche i rifiuti.

Consiglio comunale del 30/07/2016

 

Sabato 30 luglio si svolto il Consiglio comunale che ha trattato i seguenti punti all’ordine del giorno.

Non ci sono state comunicazioni del Sindaco.

Il secondo e il terzo punto sono stati l’assestamento generale e la salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione 2016 – 2018, due delibere prettamente tecniche sulle quali i gruppi di minoranza si sono astenuti.

L'ultimo punto è stato l'approvazione all’unanimità del regolamento del verde urbano, redatto sullo schema di regolamento regionale.

Consiglio comunale del 4/07/2016

Prima di iniziare il Consiglio, è stato reso omaggio alla nostra Compagna Sara Iommi, nostra concittadina, nonché figlia del nostro Vice Sindaco, tragicamente scomparsa in un incidente stradale. Bello e commovente il ricordo del nostro Sindaco e di tutto il Consiglio Comunale per Sara, una ragazza piena di vita e di cultura che mancherà al nostro paese.

Il primo punto ha visto l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti.

I Punti 2 "APRROVAZIONE DEL REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI INTERPELLO DEL CONTRIBUITE", 3 "APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO SCUOLABUS COMUNALE" ed il punto 4 "APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE MENSE SCOLASTICHE", sono stati approvati all'unanimità.

Il Punto 5, che prevedeva il conferimento all'Unione Terra dei Castelli, delle funzioni di progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni , è stato approvato all'unanimità, con lo sprone da parte di tutti, di proseguire verso questa strada di unificazione tra Agugliano e Polverigi, nel più breve tempo possibile, ma allo stesso tempo con criterio e razionalità.

Il Punto 6, era una mozione presentata dal gruppo consigliare del M5S, avente in oggetto la messa in sicurezza della S.P. 9. Il Sindaco ha rappresentato come gia' da tempo, insieme al Sindaco di Camerata Picena si fosse mobilitato, con la Provincia, ente competente, per un intervento di messa in sicurezza di tale tratto stradale. Ad ogni modo si è convenuto di approvare all'unanimità la mozione per dare ancora più forza alle iniziative già intraprese.