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Dibattito sui referendum

Discreto successo per l’iniziativa pubblica sui quattro referendum del 12 e 13 giugno

organizzata dal nostro Gruppo consiliare “A Sinistra per Agugliano”.

Discreta la partecipazione del pubblico e animato il dibattito.

 

 

 


Consiglio comunale del 24/05/2011

Martedì 24 maggio alle ore 21,00 si è tenuto il Consiglio comunale.

Spettatori presenti: uno

Al primo punto non ci sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all’unanimità.

Abbiamo chiesto perchè la volta scorsa non era stato approvato il verbale n. 22 (una mozione del PD), pur essendo depositato del fascicolo e già pubblicato sul sito del Comune, ed era stato invece approvato il verbale n. 23 che nel fascicolo non c’era.

Ci è stato risposto che è stato un errore della Segreteria. Peccato che nessuno (a parte noi) se ne sia accorto: eppure lo avevamo già fatto notare nella seduta precedente…

Anche il punto due concernente la convenzione ai sensi dell’art. 30 del Decreto legislativo n. 267/2000 tra i Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Offagna, Polverigi e Santa Maria Nuova per la gestione in forma associata del progetto “La terra dei castelli” è stato approvato all’unanimità

Sul l terzo ed ultimo punto, cioè il piano di lottizzazione ambito IP5 sub 1: approvazione definitiva, ci siamo invece astenuti.

Una bandiera ad ogni balcone

ADERISCI ALLA CAMPAGNA REFERENDARIA

UNA BANDIERA AD OGNI BALCONE

 

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NON MANCARE : Referendum 12-13 Giugno 2011

 

 

 

  

Vittorio Arrigoni: un vincitore

Vittorio, quasi presagendo la sua prossima fine, in un intervista disse che se fosse morto avrebbe voluto essere ricordato con le parole di Nensol Mandela: “Un vincitore è un uomo che non smette mai di sognare. Vittorio Arrigoni: un vincitore”
Ed è così che noi lo ricorderemo.

Domenica 24 aprile a Bulciago in un palazzetto dello sport gremito fino all’inverosimile (e con tanta gente che è dovuta rimanere all’esterno) si sono svolti i funerali di Vittorio per l’ultimo saluto da parte dei suoi innumerevoli amici.Tanta gente che è venuta da tutta Italia e non solo.
Oltre ai suoi compagni dell’ISM, erano infatti presenti i rappresentanti dell’Autorità Palestinese, rappresentanti delle comunità arabe, l’Arcivescovo Emerito di Gerusalemme, Mons. Capucci, che ha concelebrato la cerimonia.
Le sue parole resteranno come scolpite nella pietra. Non le virgoletto perchè quelle che riporto non ne sono la riscrittura letterale, ma esse hanno suonato pressapoco così:
Io sono l’Arcivescovo Emerito di Gerusalenne cioè dei palestinesi, di tutti i palestinesi. Un vescovo non è un padrone, un vescovo è un servitore, un vescovo è un pastore che protegge il suo gregge. Anche Vittorio era un pastore che proteggeva il suo gregge e per proteggerlo come Cristo è morto sulla croce. Per noi Vittorio è un martire e un santo.

Dopo la cerimonia religiosa c’è stata la parte laica e sulla colonna sonora di “Bella Ciao” il saluto degli amici e di tanti che lo hanno conosciuto ed amato. Le ultime parole sono state quelle di sua madre Egidia:
“Gaza è stato l’ultimo approdo di Vittorio, ma la Palestina lo aveva chiamato da molto tempo. A ogni ritorno cresceva l’indignazione ma anche la consapevolezza che la sua casa era là. Quando Israele gli impedì di rientrare da terra lui ci tornò via mare e ci rimase per essere la voce dei senza voce. Non è un eroe né un martire, è un ragazzo che credeva davvero che i diritti umani sono universali e che l’ingiustizia va raccontata perché nessuno di noi, persi nel mezzo delle nostre comode vite, un giorno possa dire io non c’ero, io non sapevo. La sua è una scelta radicale e non violenta che spinge tutti noi a diventare attivisti. Noi non immaginavamo, non sapevamo in quanti di voi lo amaste in tutte le latitudini. Siete stati l’inaspettato sollievo ai nostri cuori feriti. Vi abbraccio tutti, in particolare i figli della Palestina. Restiamo umani”.
Salam Aleikum.

Il giorno dopo, celebrando il 25 Aprile a Fornovo di Taro, sul palco delle commemorazioni, mia figlia Sara seguendo l’invito del Presidente provinciale dell’ANPI di Lecco ha voluto ricordare Vittorio, un nuovo partigiano.
“In questo giorno in cui siamo riuniti a celebrare la liberazione del popolo italiano dal nazifascismo voglio ricordare la morte di un partigiano. Ieri eravamo, commossi, a Bulciago alla sua cerimonia funebre che si è svolta, come lui avrebbe voluto, sulle note di “Bella ciao”, canzone che insegnava ai ragazzi palestinesi che, come noi sessant’anni fa, lottano per la liberazione del loro popolo. Il rappresentante dell’ANPI, fra le lacrime, in occasione della cerimonia, ha voluto dedicare il 25 aprile di quest’anno a Vittorio Arrigoni promettendo alla sua famiglia che il suo esempio di lotta partigiana sarebbe stato ricordato in tutte le loro sedi. Vittorio, narratore dell’inenarrabile, ha combattuto la lotta di liberazione di un popolo oppresso con la sola forza dei suoi sogni, utilizzando come scudo a protezione di contadini e pescatori il suo solo corpo. Consapevole del rischio che stava correndo rimanendo sotto le bombe dell’operazione “piombo fuso” era, infatti, disposto anche a dare la vita per il popolo palestinese. Avrebbe voluto essere ricordato con le parole di Nelson Mandela: “un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare” Vittorio Arrigoni, un vincitore. Che il suo sacrificio non sia vano, auguriamo a tutti i popoli del mondo, compreso il nostro, 10, 100, 1000 nuove Resistenze”.

Consiglio comunale del 28/04/2011

GIOVEDI’ 28 APRILE alle ORE 21,00 si è riunito il Consiglio comunale che ha discusso gli argomenti sottoriportati.

    1. Al primo punto, oltre all’approvazione dei verbali relativi alle sedute precedenti, il Sindaco ha comunicato che il giorno 6 maggio alle ore 10,00 l’On. Lupi inaugurerà l’impianto fotovoltaico a terra.
    2. Stranamente in Agugliano si trovano a transitare spesso diversi esponenti di destra (prima Baldassarri, adesso Lupi…)
      Riguardo all’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio precedente, sul quale come è nostra abitudine ci siamo astenuti, c’è da segnalare la presentazione di un emendamento tecnico richiesto dalla Corte dei Conti che ha chiesto la modifica di alcune voci del bilancio consuntivo.
  1. Il terzo punto ha riguardato una variazione al bilancio di previsione 2011 (approvato appena un mese fa) con l’utilizzo di ben 286.834 euro dell’avanzo di amministrazione. Anche su questo punto ci siamo astenuti.
  2. Il quarto ed ultimo punto, cioè il piano di lottizzazione Ambito IP5 Sub B1: approvazione definitiva è stato ritirato in quanto la documentazione non era ancora completa…


Libertà di cura: Eluana un anno dopo

Pubblico l’e-mail che ci è pervenuta dal Senatore Ignazio Marino in quanto firmatari dell’appello per la libertà di scelta in ordine ai trattamenti sanitari.

“Si tratta di un problema di libertà individuale che non può non essere garantito dalla Costituzione quello cioè di affermare che non possono essere imposte obbligatoriamente ai cittadini pratiche sanitarie”.

Aldo Moro, dibattito sull’articolo 32 della Costituzione, Commissione per la Costituzione della Repubblica Italiana, 28 gennaio 1947

Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro, dopo 17 anni passati senza coscienza in un letto, divenne finalmente libera. Direi liberata, dall’impegno civile di un padre esemplare e dal sussulto democratico di una parte del Paese che non tollerava l’illecita invadenza dello Stato nell’imporre ad una persona terapie non volute per prolungarne l’agonia.
Il dibattito sul testamento biologico fu allora travolto e nell’Aula del Senato si arrivò all’approvazione di una legge contro la libertà di scelta, calpestando il principio dell’autodeterminazione dell’individuo.
Oggi vi scrivo per ribadire, ad un anno dall’appello sul sito www.appellotestamentobiologico.it che vi ha visti firmatari, insieme a personalità del mondo giuridico, della cultura, dello spettacolo, dello sport (da Gustavo Zagrebelsky a Marcello Lippi, da Eugenio Scalfari a Luciana Littizzetto): non permettiamo che venga dato il via libera a una legge contro la libertà di scegliere.

La legge approvata dalla destra al Senato lo scorso marzo è adesso all’esame della Camera dei Deputati che la renderà presto definitiva. Si tratta di una norma contro la libertà individuale nella scelta delle terapie. Di fatto impone a tutti noi l’obbligo di terapie mediche quali la nutrizione e l’idratazione artificiali, anche se siamo contrari ad esse, anche se servono solo a prolungare una irreversibile agonia.

La strada da percorrere è un confronto aperto e libero da condizionamenti ideologici, per una legge che tutti condividano. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha mostrato aperture in tal senso, ma il Governo sembra voler utilizzare la propria forza per imporre un voto ideologico sul testamento biologico, contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale.

Il mio impegno su questi temi continua più forte di prima.

Per questo chiedo a voi, donne e uomini liberi e laici, di esercitare i vostri diritti di cittadini, promuovendo un’azione di pressione sulla Camera dei Deputati.

E’ il momento di fare sentire la nostra voce: scriviamo al Presidente Fini, utilizzando un modello di lettera che vi allego oppure scrivendo un testo diverso. Se saremo in tanti riusciremo a fare “massa critica” e non resteremo inascoltati.

Per scrivere a Gianfranco Fini manda un’email a: fini_g@camera.it

Ignazio Marino

Presidente Fini,
sono un sostenitore dell’appello per il testamento biologico (www.appellotestamentobiologico.it) promosso dal senatore Ignazio Marino e da numerose personalità del mondo giuridico, scientifico e culturale italiano.
La legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, approvata dal Senato sarà presto all’esame dell’Aula della Camera dei Deputati.
Le scrivo per invitarLa a non ignorare la mia voce.
Chiedo una legge per il diritto alla salute ma contro l’obbligo alle terapie.
Chiedo una legge laica, tracciata nel solco dell’art. 32 della nostra Costituzione.
Mi auguro che il Suo contributo sia determinante nell’aprire una nuova fase di riflessione e condivisione su un testo che attualmente è contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale.
Un confronto che consenta di uscire da un’impostazione ideologica, rendendo la legge utile per le persone in modo che ciascuno possa scegliere liberamente a quali terapie sottoporsi e a quali rinunciare.

Grazie.

Consiglio comunale del 29/03/2011

 Spettatori presenti: sei

La seduta è iniziata con l’inno di Mameli in onore dei 150 anni dell’unità d’Italia.

Non vi sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali relativi alla seduta precedente sono stati approvati all’unanimità.
Abbiamo chiesto dei chiarimenti su alcuni termini contenuti tra parentesi nel testo, ma non ci sono state spiegazioni.

La mozione sul ruolo delle associazioni di volontariato nel servizio di trasporto sanitario è stata approvata all’unanimità dopo un piccolo aggiustamento dovuto al mutare della situazione in Regione, che nel frattempo ha rivisto la sua posizione in merito garantendo una modifica alla legge 20/2010.

Anche il terzo punto “Copianificazione per la gestione del territorio provinciale. Tavolo tecnico Bassa Vallesina. Atto di indirizzo” è stato approvato all’unanimità in quanto ci si è limitati a sostenere l’applicazione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia.

Unanimità anche sul quarto e quinto punto, rispettivamente “Regolamento per la gestione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni: modifica dell’art. 25”, cioè sulle modalità di riscossione della tassa, e “Regolamento di Ambito per la gestione dei contributi socio-assistenziali a tutela della maternità ed infanzia”.  
Su questo punto abbiamo sottolineato le difficoltà che s’incontrano in questa Commissione, ad esempio il fatto che ci siano volute ben tre riunioni della Commissione perchè il Funzionario presente non ha fornito i chiarimenti richiesti dai Commissari.

Ci siamo invece astenuti su punti sei e sette cioè “Addizionale comunale IRPEF – Conferma aliquota per l’anno 2011” e “Imposta comunale sugli immobili – Conferma aliquote per l’anno 2011” perchè si tratta di conferme di aumenti (anche consistenti) operati negli anni precedenti. Inoltre, queste tasse non possono essere aumentate perchè la legge lo vieta.

Ci siamo astenuti anche sul punto otto relativo a “Aggiornamento del valore delle aree fabbricabili all’interno del terrirorio comunale per l’anno 2011”. In pratica il valore delle aree P.I.P. (Borgo Ruffini) è stato aumentato del 2,3%.

Sul punto riguardante l’approvazione programma triennale 2011-2013 ed elenco annuale 2011 delle opere pubbliche abbiamo invece votato contro in quanto riteniamo che la procedura seguita non sia corretta.
Infatti, il piano presentato in Consiglio è completamente difforme da quello adottatto e pubblicato.

Voto contrario anche sul bilancio di previsione annuale 2011, del bilancio triennale 2011-2013 e della relazione previsionale e programmatica in quanto sono previsti aumenti (anche se non significativi) per tutti i servizi a domanda individuale (mense scolastiche, scuolabus, trasporto doposcuola, tumulazioni nei loculi).
Riteniamo che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo si poteva e si doveva soprassedere.

Ci siamo astenuti anche sull’approvazione definitiva della variante puntuale al Piano Regolatore Generale Ambiti IP/11, IR/2, I/3, già adottata dal Consiglio comunale, mentre abbiamo votato a favore dell’approvazione definitiva piano attuativo di riqualificazione privata, Ambito TR/2 (zona autocross della Chiusa).

L’ultimo punto, cioè la mozione dei Consiglieri Braconi Thomas, Matteo Ciuffreda, Giorgio Balercia, Dante Tamburo sullo schema di decreto legislativo in attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, è stata approvata all’unanimità.

Se non ora, quando?


Ci sono momenti della storia in cui è indispensabile alzare la testa in un moto di orgoglio, sdegnarsi e urlare BASTA!!!
 
Questo non è un paese per donne (anche se, a dire il vero, non è più nemmeno un paese per operai e giovani in cerca di occupazione), questo è un grande circo con nani e ballerine e il dio che lo fa girare è il vecchio, ma sempreverde dio denaro.
 
Sesso potere denaro: una triade non nuova sotto il sole, un cavallo di battaglia della ideologia maschilista, un pilastro su cui si sono costruite le case del potere.
Che poi queste case si chiamino Arcore e siano case chiuse (proprio nel senso di bordelli) non è solo una questione privata che non ci riguarda, soprattutto ci riguarda in quanto donne (ma spero che riguardi anche quegli uomini di buona volontà e di più buone pratiche).
Vedere tutti i giorni che il modello femminile dominante è quello delle letterine, veline, escort, che si fa carriera politica più velocemente se si passa per il letto di qualcuno (certo una pratica vecchia come il mondo, ma mai così istituzionalizzata e fatta oggetto di rappresentazione), vedere altre forme di prostituzione non meno orribili, come quelle di chi difende a spada tratta questo sistema di cose per non perdere dei privilegi, arrampicandosi su odiosi cavilli e fondandosi sulla odiosa doppia morale, tutto questo davvero ci fa precipitare in un clima da decadenza di fine impero.
La mercificazione che ogni giorno si fa del corpo delle donne in tutti i campi possibili dalla pubblicità alle stanze del potere deve indignarci perché quel corpo è anche il nostro corpo e perché tutto quello che svilisce la nostra dignità di donne ci riguarda tutte, e tutti!
 
Dobbiamo ancora lottare per i nostri diritti perché ancora poche donne ci rappresentano nelle istituzioni e troppe muoiono assassinate da mariti, ex, fidanzati, da uomini insomma, perché non siamo libere di autodeterminarci ma siamo “libere” di vendere il nostro corpo.
Scendiamo allora in piazza tutte. Usciamo dalle nostre case, per dare noi l’immagine di noi che vogliamo essere, per gridare che libertà non è quella di vendersi, se ci si deve vendere si è schiavi, rovesciamo il modello culturale dominante, ripartiamo da noi, dal produrre insieme pensiero e iniziative e pratiche di libertà.
 
Ti aspettiamo a:
ANCONA ore 16,00 davanti Teatro delle Muse.

Consiglio comunale del 02/02/2011

Spettatori presenti: due.

Il primo punto come sempre ha riguardato le comunicazioni del Sindaco (che non ci sono state) e l’approvazione dei verbali relativi alle sedute precedenti che sono stati approvati all’unanimità visto che finalmente c’era la trascrizione degli interventi.

  1. Il secondo punto era relativo a provvedimenti contingenti per la riduzione della concentrazione di polveri sottili PM10 nell’aria-ambiente. Accordo di programma con la Regione Marche, la Provincia di Ancona ed i Comuni individuati come appartenenti alla zona A dalla delibera amministrativa del Consiglio regionale n. 52 del 08 maggio 2007.
  2. Su questo punto ci siamo astenuti perchè pur essendo favorevoli a qualsiasi provvedimento in favore della qualità dell’aria e dell’ambiente, l’accordo preso in esame ci è sembrato privo di una reale efficacia dato che la sua scadenza è prevista per il 31 marzo prossimo e per quella data molto probabilmente non saremo stati in grado di fare nulla, neanche di mettere i cartelli previsti…

  3. Abbiamo votato a favore sull’adozione del nuovo regolamento del Consiglio comunale dei ragazzi che ha modificato quello già esistente.
  4. Abbiamo anche proposto un emendamento (accolto) per megliuo specificare le modalità di elezione dei rappresentanti della minoranza.

  5. C’è poi stata una comunicazione al Consiglio dei prelievi dal fondo di riserva fatti con una delibera di Giunta che non risulta ancora pubblicata all’albo.

  6. Il quinto punto ha riguardato la costituzione del nucleo di valutazione in forma associata con il Comune di Ancona ed il Comune di Camerata Picena.
  7. Su questo punto abbiamo votato a favore perchè, oltre ad essere favorevoli alle collaborazioni tra Comuni, in questo modo la terzietà delle decisioni.

  8. Abbiamo invece votato contro sul programma delle collaborazioni per l’anno 2011 in quanto i contenuti della delibera, secondo noi, non soddisfano i requisiti che dovrebbe avere quello che viene definito “programma”, limitandosi a fare delle previsioni di massima su “eventuali” necessità dell’Ente.

  9. Sul settimo punto relativo all’approvazione di una variante alle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale relativa alla realizzazione di superfici non residenziali (quali logge e porticati) ci siamo astenuti.

  10. Abbiamo invece votato a favore sulla modifica dell’art. 9 dello schema di convenzione, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 68 del 08/11/2010, relativo al piano di lottizzazione Ambito IP5 sub ambito C1 in quanto tale modifica prevede per il lottizzante l’obbligo di allacciare le utenze degli edifici da realizzare alla rete dell’impianto di teleriscaldamento a bio masse, laddove questo sia pronto.

  11. Infine, ci siamo astenuti sulla variante al PRG relativa all’integrazione della rete stradale provinciale. Infatti questa variante prevede un tracciato alternativo a Via De Gasperi in modo da evitare l’attraversamento del paese da parte di tutto il traffico non residenziale, e questo  è più che condivisibile, ma il nuovo tracciato passerà proprio a fianco dell’area destinata a nuovo polo scolastico, e questo, secondo noi, è un fattore di criticità.