Archivio di marzo 2010

Risultato Regionali

Agugliano


Circoscrizione 1


Circoscrizione 2


Circoscrizione 3


Circoscrizione 4



La Lista con il candidato Massimo Rossi si attesta attorno all’8,38 % un buon risultato ottenuto, soprattutto per una SINISTRA finalmente UNITA.

La Federazione della Sinistra esce con un 4.67 % mentre SEL si aggiudica un 3,54%.

Si conferma un +1.5% rispetto alla media regionale!

Consiglio comunale del 10/03/2010

Spettatori presenti: circa una decina (in pratica tutti i nostri candidati).

I verbali delle sedute precedenti (9 febbraio) sono stati approvati senza alcuna osservazione, anche se la registrazione non è stata puntuale.

Il secondo punto relativo all’adozione del piano di lottizzazione scheda d’ambito IP5, sub ambito A1 (Via Gavone) è stato ritirato di nuovo.

L’adozione dell’adeguamento del piano di classificazione acustica conseguente alle recenti varianti al P.R.G. è stato approvato all’unanimità.

Il quarto punto, cioè la costituzione del diritto di superficie per la realizzazione di impianto fotovoltaico a terra della potenza di 680,80 kwp, ha visto l’uscita del Sindaco dall’aula in quanto il terreno in questione è di proprietà di parenti della moglie.
La legge fa obbligo ai Consiglieri comunali di astenersi dal prendere parte direttamente o indirettamente alle deliberazioni riguardanti interessi propri, dei loro parenti o affini o del coniuge fino al quarto grado civile.
Su questo punto ci siamo astenuti anche perché non ci sono state date sufficienti spiegazioni sulla scelta del terreno e abbiamo alcune perplessità sul quadro economico di realizzazione dell’impianto.

Sul quinto punto, cioè la variante alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale relativa alla realizzazione di superfici non residenziali (quali porticati e logge) ci siamo astenuti perché la motivazione di natura estetica (se logge e porticati concorrono alla cubatura nessuno le realizza) non ci sembra fondata.

Sulla modifica al regolamento comunale di polizia mortuaria sulla durata delle concessioni cimiteriali, abbiamo contestato la procedura perché nella 1^ Commissione consiliare è stata esaminata solo la modifica all’art. 81 che tratta dei loculi individuali ed era stata esclusa la modifica delle concessioni per le cappelle private. Poi, del tutto inaspettatamente, nella delibera è stata introdotta anche la modifica all’art. 82 che ha cambiato la durata delle concessioni anche per le cappelle private fissandola in 50 anni.
Nel corso della discussione abbiamo ottenuto che la concessione per le cappelle private venisse fissata in 75 anni.

Il settimo punto ha riguardato un atto di indirizzo in merito all’individuazione di un’area comune, tra Agugliano e Polverigi, da destinare a servizi, soprattutto scolastici.
Su questo punto abbiamo deciso di astenerci non perché siamo pregiudizialmente contrari a servizi comuni tra Agugliano e Polverigi, ma perché ci sembra che l’Amministrazione comunale per quanto riguarda le scuole abbia molta confusione in testa. Infatti, abbiamo approvato una variante al P.R.G. proprio per individuare nella zona dell’ex Fornace una zona in cui realizzare un polo scolastico e adesso ne andiamo a individuare un’altra con Polverigi.
Nell’attesa di una decisione le scuole continuano a soffrire…
Eppure già un paio di anni fa la scuola materna era data per fatta!

L’ottavo punto è stata la discussione (se così si può dire, perché discussione da parte della maggioranza non c’è stata) della nostra mozione di contrarietà al Decreto legge n. 133 del Governo Berlusconi che intende privatizzare il bene comune acqua.
Tutta la maggioranza, tranne un Consigliere, ha votato contro senza motivazione.
Il voto contrario su un punto come questo può essere determinato solo da due possibilità: o il Comune di Agugliano è favorevole a cedere l’acqua alle multinazionali (quando accadrà, nel 2011, ci accorgeremo delle nuove tariffe!) o molto più semplicemente essendo un’Amministrazione di centro-destra non vota ordini del giorno contro il Governo Berlusconi!

Sul nono punto, cioè la comunicazione al Consiglio della delibera n. 161 del 17/12/2009 con cui la Giunta comunale ha utilizzato il fondo di riserva, abbiamo fatto rilevare l’ennesima violazione della legge e del regolamento di contabilità che fissa in sessanta giorni il termine per queste comunicazioni, ma evidentemente anche nel Comune di Agugliano le leggi possono essere “interpretate”…

L’ultimo punto relativo all’integrazione al programma delle collaborazioni per l’anno 2010 (approvato appena due mesi fa…) è stato ritirato.
Noi ci chiediamo, ma se devono ritirarli perché prima ce li mettono?

Iniziativa Pubblica

Siete tutti invitati all’iniziativa “Giù le mani dall’acqua” in difesa dell’acqua pubblica lunedì 15 marzo ore 21:00 presso i locali della sala polivalente sopra il centro commerciale Socopad di Agugliano (Ancona). 
Interverranno Marco Amagliani (assessore regionale ambiente)
e Renato Di Nicola (portavoce forum nazionale per l’acqua pubblica). 
Organizzazione Lista A Sinistra per Agugliano – Associazione culturale Agorà – Federazione della sinistra
.

 

Contro la privatizzazione dell’acqua

Per il prossimo Consiglio comunale abbiamo presentato la seguente mozione contro la privatizzazione dell’acqua.

Inoltre il 15 MARZO alle ORE 21,00 presso la sala polivalente di C.da Gavone 2/a (sopra il centro commerciale SOCOPAD) si terrà un’iniziativa pubblica alla quale parteciperanno Renato Di Nicola, portavoce del Forum nazionale per l’acqua pubblica e Marco Amagliani, Assessore regionale all’Ambiente.

“Contrarietà in merito al Decreto Legge n. 135 del Governo Berlusconi che intende privatizzare il bene comune acqua”

Premesso che

il Governo Berlusconi ha emanato, in data 9 settembre 2009, il Decreto Legge numero 135 che, all’articolo 15, prevede l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica, in special modo quello idrico, ad imprenditori o società in qualunque forma costituite, individuate mediante procedure competitive a rilevanza pubblica o, in alternativa, a società miste  pubblico–private, con capitale privato non inferiore al 40 %, escludendo affidamenti “in house“ a società totalmente pubbliche, controllate dai Comuni, alla data del 31.12.2011;

considerato che

questo Decreto Legge rappresenta un ulteriore avanzamento sulla via della mercificazione e svendita del bene comune acqua, via già aperta dalla Legge 133 /2008, con specifico riferimento all’art. 23 bis, che già prevedeva, in via  ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali ad imprenditori o società mediante procedure di gara;

visto che

il Senato della Repubblica ha approvato il Decreto in questione;

rilevato che

la Corte dei Conti (Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia), in merito all’applicazione del citato articolo 23 bis, Legge 6 agosto 2008, n. 133, ha già sentenziato quanto segue : “ (…) non è possibile individuare a priori, in maniera definitiva e statica, una categoria di servizi pubblici a rilevanza economica, che va, invece, effettuata di volta in volta, con riferimento al singolo servizio da espletare, da parte dell’ente stesso (…) “;

sottolineato che

la Regione Puglia, con una Delibera di grande rilevanza sociale, ha deciso la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese, definendo l’acqua un “bene comune e un diritto umano universale“ e il servizio idrico un “servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica“;

rilevato che

la posta in gioco è la difesa della prima risorsa vitale per l’uomo, che
non può soggiacere a logiche mercantilistiche, di speculazione, proprie di aziende private, in special modo quelle a carattere multinazionale;

evidenziato che

la ripubblicizzazione dell’acqua, nonché la sua tutela come risorsa vitale e bene comune, rappresenta un obiettivo chiesto da una Legge di iniziativa popolare che nell’anno 2007 ha raccolto centinaia di migliaia di firme in tutta Ita

IL CONSIGLIO COMUNALE DI AGUGLIANO

– esprime la propria contrarietà nei confronti del Decreto Legge n. 135 che privatizza il bene comune acqua;

– impegna il Sindaco e la Giunta municipale ad intervenire presso il Governo e il Parlamento con l’invio del presente ordine del giorno per il ritiro del Decreto Legge, al fine di escludere dal novero dei servizi pubblici locali di rilevanza economica il servizio idrico.