Archivio di aprile 2011

NON MANCARE : Referendum 12-13 Giugno 2011

 

 

 

  

Vittorio Arrigoni: un vincitore

Vittorio, quasi presagendo la sua prossima fine, in un intervista disse che se fosse morto avrebbe voluto essere ricordato con le parole di Nensol Mandela: “Un vincitore è un uomo che non smette mai di sognare. Vittorio Arrigoni: un vincitore”
Ed è così che noi lo ricorderemo.

Domenica 24 aprile a Bulciago in un palazzetto dello sport gremito fino all’inverosimile (e con tanta gente che è dovuta rimanere all’esterno) si sono svolti i funerali di Vittorio per l’ultimo saluto da parte dei suoi innumerevoli amici.Tanta gente che è venuta da tutta Italia e non solo.
Oltre ai suoi compagni dell’ISM, erano infatti presenti i rappresentanti dell’Autorità Palestinese, rappresentanti delle comunità arabe, l’Arcivescovo Emerito di Gerusalemme, Mons. Capucci, che ha concelebrato la cerimonia.
Le sue parole resteranno come scolpite nella pietra. Non le virgoletto perchè quelle che riporto non ne sono la riscrittura letterale, ma esse hanno suonato pressapoco così:
Io sono l’Arcivescovo Emerito di Gerusalenne cioè dei palestinesi, di tutti i palestinesi. Un vescovo non è un padrone, un vescovo è un servitore, un vescovo è un pastore che protegge il suo gregge. Anche Vittorio era un pastore che proteggeva il suo gregge e per proteggerlo come Cristo è morto sulla croce. Per noi Vittorio è un martire e un santo.

Dopo la cerimonia religiosa c’è stata la parte laica e sulla colonna sonora di “Bella Ciao” il saluto degli amici e di tanti che lo hanno conosciuto ed amato. Le ultime parole sono state quelle di sua madre Egidia:
“Gaza è stato l’ultimo approdo di Vittorio, ma la Palestina lo aveva chiamato da molto tempo. A ogni ritorno cresceva l’indignazione ma anche la consapevolezza che la sua casa era là. Quando Israele gli impedì di rientrare da terra lui ci tornò via mare e ci rimase per essere la voce dei senza voce. Non è un eroe né un martire, è un ragazzo che credeva davvero che i diritti umani sono universali e che l’ingiustizia va raccontata perché nessuno di noi, persi nel mezzo delle nostre comode vite, un giorno possa dire io non c’ero, io non sapevo. La sua è una scelta radicale e non violenta che spinge tutti noi a diventare attivisti. Noi non immaginavamo, non sapevamo in quanti di voi lo amaste in tutte le latitudini. Siete stati l’inaspettato sollievo ai nostri cuori feriti. Vi abbraccio tutti, in particolare i figli della Palestina. Restiamo umani”.
Salam Aleikum.

Il giorno dopo, celebrando il 25 Aprile a Fornovo di Taro, sul palco delle commemorazioni, mia figlia Sara seguendo l’invito del Presidente provinciale dell’ANPI di Lecco ha voluto ricordare Vittorio, un nuovo partigiano.
“In questo giorno in cui siamo riuniti a celebrare la liberazione del popolo italiano dal nazifascismo voglio ricordare la morte di un partigiano. Ieri eravamo, commossi, a Bulciago alla sua cerimonia funebre che si è svolta, come lui avrebbe voluto, sulle note di “Bella ciao”, canzone che insegnava ai ragazzi palestinesi che, come noi sessant’anni fa, lottano per la liberazione del loro popolo. Il rappresentante dell’ANPI, fra le lacrime, in occasione della cerimonia, ha voluto dedicare il 25 aprile di quest’anno a Vittorio Arrigoni promettendo alla sua famiglia che il suo esempio di lotta partigiana sarebbe stato ricordato in tutte le loro sedi. Vittorio, narratore dell’inenarrabile, ha combattuto la lotta di liberazione di un popolo oppresso con la sola forza dei suoi sogni, utilizzando come scudo a protezione di contadini e pescatori il suo solo corpo. Consapevole del rischio che stava correndo rimanendo sotto le bombe dell’operazione “piombo fuso” era, infatti, disposto anche a dare la vita per il popolo palestinese. Avrebbe voluto essere ricordato con le parole di Nelson Mandela: “un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare” Vittorio Arrigoni, un vincitore. Che il suo sacrificio non sia vano, auguriamo a tutti i popoli del mondo, compreso il nostro, 10, 100, 1000 nuove Resistenze”.

Consiglio comunale del 28/04/2011

GIOVEDI’ 28 APRILE alle ORE 21,00 si è riunito il Consiglio comunale che ha discusso gli argomenti sottoriportati.

    1. Al primo punto, oltre all’approvazione dei verbali relativi alle sedute precedenti, il Sindaco ha comunicato che il giorno 6 maggio alle ore 10,00 l’On. Lupi inaugurerà l’impianto fotovoltaico a terra.
    2. Stranamente in Agugliano si trovano a transitare spesso diversi esponenti di destra (prima Baldassarri, adesso Lupi…)
      Riguardo all’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio precedente, sul quale come è nostra abitudine ci siamo astenuti, c’è da segnalare la presentazione di un emendamento tecnico richiesto dalla Corte dei Conti che ha chiesto la modifica di alcune voci del bilancio consuntivo.
  1. Il terzo punto ha riguardato una variazione al bilancio di previsione 2011 (approvato appena un mese fa) con l’utilizzo di ben 286.834 euro dell’avanzo di amministrazione. Anche su questo punto ci siamo astenuti.
  2. Il quarto ed ultimo punto, cioè il piano di lottizzazione Ambito IP5 Sub B1: approvazione definitiva è stato ritirato in quanto la documentazione non era ancora completa…


Libertà di cura: Eluana un anno dopo

Pubblico l’e-mail che ci è pervenuta dal Senatore Ignazio Marino in quanto firmatari dell’appello per la libertà di scelta in ordine ai trattamenti sanitari.

“Si tratta di un problema di libertà individuale che non può non essere garantito dalla Costituzione quello cioè di affermare che non possono essere imposte obbligatoriamente ai cittadini pratiche sanitarie”.

Aldo Moro, dibattito sull’articolo 32 della Costituzione, Commissione per la Costituzione della Repubblica Italiana, 28 gennaio 1947

Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro, dopo 17 anni passati senza coscienza in un letto, divenne finalmente libera. Direi liberata, dall’impegno civile di un padre esemplare e dal sussulto democratico di una parte del Paese che non tollerava l’illecita invadenza dello Stato nell’imporre ad una persona terapie non volute per prolungarne l’agonia.
Il dibattito sul testamento biologico fu allora travolto e nell’Aula del Senato si arrivò all’approvazione di una legge contro la libertà di scelta, calpestando il principio dell’autodeterminazione dell’individuo.
Oggi vi scrivo per ribadire, ad un anno dall’appello sul sito www.appellotestamentobiologico.it che vi ha visti firmatari, insieme a personalità del mondo giuridico, della cultura, dello spettacolo, dello sport (da Gustavo Zagrebelsky a Marcello Lippi, da Eugenio Scalfari a Luciana Littizzetto): non permettiamo che venga dato il via libera a una legge contro la libertà di scegliere.

La legge approvata dalla destra al Senato lo scorso marzo è adesso all’esame della Camera dei Deputati che la renderà presto definitiva. Si tratta di una norma contro la libertà individuale nella scelta delle terapie. Di fatto impone a tutti noi l’obbligo di terapie mediche quali la nutrizione e l’idratazione artificiali, anche se siamo contrari ad esse, anche se servono solo a prolungare una irreversibile agonia.

La strada da percorrere è un confronto aperto e libero da condizionamenti ideologici, per una legge che tutti condividano. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha mostrato aperture in tal senso, ma il Governo sembra voler utilizzare la propria forza per imporre un voto ideologico sul testamento biologico, contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale.

Il mio impegno su questi temi continua più forte di prima.

Per questo chiedo a voi, donne e uomini liberi e laici, di esercitare i vostri diritti di cittadini, promuovendo un’azione di pressione sulla Camera dei Deputati.

E’ il momento di fare sentire la nostra voce: scriviamo al Presidente Fini, utilizzando un modello di lettera che vi allego oppure scrivendo un testo diverso. Se saremo in tanti riusciremo a fare “massa critica” e non resteremo inascoltati.

Per scrivere a Gianfranco Fini manda un’email a: fini_g@camera.it

Ignazio Marino

Presidente Fini,
sono un sostenitore dell’appello per il testamento biologico (www.appellotestamentobiologico.it) promosso dal senatore Ignazio Marino e da numerose personalità del mondo giuridico, scientifico e culturale italiano.
La legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, approvata dal Senato sarà presto all’esame dell’Aula della Camera dei Deputati.
Le scrivo per invitarLa a non ignorare la mia voce.
Chiedo una legge per il diritto alla salute ma contro l’obbligo alle terapie.
Chiedo una legge laica, tracciata nel solco dell’art. 32 della nostra Costituzione.
Mi auguro che il Suo contributo sia determinante nell’aprire una nuova fase di riflessione e condivisione su un testo che attualmente è contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale.
Un confronto che consenta di uscire da un’impostazione ideologica, rendendo la legge utile per le persone in modo che ciascuno possa scegliere liberamente a quali terapie sottoporsi e a quali rinunciare.

Grazie.