Archivio di luglio 2012

Consiglio comunale del 09/07/2012

Lunedì 9 luglio 2012 si è riunito il Consiglio comunale che ha discusso gli argomenti sotto riportati.

 

Non ci sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all'unanimità dopo che da parte nostra sono state chieste alcune correzioni.

 
Anche il punto due, L.R. 12 ottobre 2009 n. 24 "Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinata. Schema di convenzione per l'esercizio unitario delle funzioni amministrative in materia di organizzazione dei servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani da parte dell'assemblea territoriale d'ambito (ATA) dell'ambito territoriale ottimale ATO 2 Ancona, è stato approvato all'unanimità.
 
Sul punto tre, invece, Ricognizione costo complessivo dell'impianto fotovoltaico – Liquidazione saldo alla società pubblica unipersonale Agugliano Servizi S.r.l. – Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194, comma 1, lettera e) del D. Lgs. 267/2000, c'è stato il voto contrario di tutta la minoranza. 
Per capire di cosa si tratta, di seguito riporto il mio intervento integrale.
 
"Con grande difficoltà abbiamo cercato di ricostruire questa spinosa vicenda. 
Col carteggio di cui siamo in possesso cerchiamo di ricostruire almeno i tratti principali. 
 
– Il 20 aprile, il Dott. Carbonetti inoltra la bozza del bilancio della società “Agugliano Servizi S.r.l. 
– Lo stesso giorno il Dott. Recanatini, revisore della Società, chiede spiegazioni
– Il 23 aprile Agugliano Servizi risponde fornendo una serie di informazioni
– Il 4 maggio i funzionari del Comune (Marchi, Moreschi e Baioni) chiedono ai Revisori della Società e del Comune un parere sui costi indiretti
– Il 7 maggio il Dott. Recanatini risponde che tale parere non è di sua competenza e rinnova la richiesta di conoscere quale sarà l’importo che verrà corrisposto alla società per il fotovoltaico
– L' 11 maggio i Funzionari del Comune invitano il Revisore della Società a rilevare il corretto inserimento dei fatti gestionali al fine di riconoscere alla società i costi indiretti
– Il 14 maggio il Dott. Mastri, Revisore del Comune, risponde che il parere richiesto dai Funzionari del Comune non rientra tra le sue competenze
– Il 16 maggio il Dott. Recanatini risponde ai Funzionari del Comune evidenziando una serie di difformità tra le voci di bilancio e quelle della contabilità
– Il 22 maggio i Funzionari del Comune chiedono alla Società di comunicare i criteri di ripartizione dei costi indiretti e di chiarire i riscontri fatti dal Revisore della Società
– Il 25 maggio la Società risponde che il criterio è stato quello dell’attribuzione di una percentuale indicativa del peso che l’intervento ha avuto nei fatti organizzativi ed amministrativi della Società
– Il 28 maggio la Dott.ssa Marchi trasmette ai Revisori la risposta della Società 
– Il 30 maggio il Dott. Recanatini risponde che non ha elementi per valutare la congruità dei costi generali
– Il 31 maggio il Dott. Mastri risponde di non dover richiedere ulteriori chiarimenti e di non avere osservazioni da fare 
 
Fatta questa ricostruzione, sicuramente parziale, ci corre l’obbligo di formulare alcune osservazioni.

La prima riguarda la data dell’assemblea indetta per l’approvazione del bilancio della società.
 
Se il Revisore della Società il 7 maggio chiede di conoscere quale sarà il corrispettivo che verrà corrisposto alla società, ovviamente non può ancora aver predisposto la sua relazione al bilancio. Quindi, l’assemblea del 27 non è stata rinviata solo per sopraggiunti impegni del socio unico, cioè il Sindaco, come dichiarato dall’Amministratore della Società, ma molto più semplicemente perché il bilancio da approvare ancora non era a posto visto che non c’era ancora la relazione del Revisore. 
Stessa cosa anche per quella del 16 maggio, dato che il Revisore della Società dichiara che solo il 5 giugno ha avuto risposta dal Comune in merito alla sua richiesta di informazioni.
 
La seconda riguarda il debito fuori bilancio che stasera il Consiglio è chiamato a sanare.
 
Il primo aspetto da esaminare riguarda i costi indiretti, ben 142.372,18 euro, costi sostenuti dalla Società fin da 2009. Stranamente vengono fuori solo oggi, a distanza di più di tre anni.
 
Il secondo riguarda le spese anticipate per conto del Comune, pari ad 50.193,90 euro, spese gestite al di fuori di ogni regola amministrativa. 
Su questo punto non c’è neanche bisogno di esprimere un giudizio: i fatti parlano da soli.
 
 Il terzo aspetto riguarda il debito fuori bilancio nel suo complesso.

Vale la pena ricordare che il bilancio di previsione è stato approvato solo il 14 giugno scorso, meno di un mese fa, e che in quella sede non è stata fatta nessuna menzione di questo debito di quasi 200.000 euro, debito che già allora era conosciuto da tutti: Amministratori, Funzionari comunali, e Revisore del Comune. 
Quello che ci sorprende più di tutti è proprio il Revisore del Comune che nella sua relazione alla variazione odierna dichiara che il bilancio “richiede ora un aggiornamento alla luce di novità sopravvenute”. 
Ma quali novità sopravvenute, se già a maggio, cioè prima dell’approvazione del bilancio di previsione, era a conoscenza sul tira e molla sulla cifra da riconoscere all’Agugliano Servizi, cifra che in bilancio non c’era!? 
 
Per concludere, non possiamo far altro che valutare in maniera assolutamente negativa la conduzione di tutta questa vicenda che, guarda caso, riguarda ancora una volta la Società “Agugliano Servizi”. 

Come minimo ci troviamo di fronte ad una pessima gestione di tutta la vicenda. Già solo il fatto che ci accorgiamo dopo più di tre anni che alla Società dobbiamo anche i costi indiretti è sintomatico di dell’approssimazione con cui si è operato. 
 
Giudichiamo gravissimo il fatto che questa società venga usata per anticipare spese che il Comune non può sostenere, spese non previste in bilancio e che di conseguenza non seguono un iter amministrativo corretto e che alla fine formano un debito che andiamo a sanare in modo non proprio. 

Giudichiamo infine non corretta l’invocazione della lettera e) dell’art. 194 del T.U.E.L.. 
Dove sarebbe in questo caso l’utilità e l’arricchimento per l’Ente? Forse nel completamento della strada, forse nell’uso del generatore, non certo nelle spese del ristorante, per la pubblicità, per la gestione della società, 

In una corretta gestione si potevano e si dovevano prevedere tutte le spese e non sanare tutto alla fine perché “tanto paga Pantalone…”
 
Sul punto quattro, Individuazione degli organi collegiali indispensabili, anno 2012, c'è stata unanimità.
 
Il punto cinque, Attivazione del servizio di distribuzione di acqua potabile refrigerata, microfiltrata, naturale o frizzante. Adozione dello schema di convenzione per l'installazione e la gestione dell'erogatore di acqua potabile e relativa struttura, è stato ritirato.