Archivio di ottobre 2012

Mettiamo in crisi Monti: ce lo chiede l’Europa … che lotta!

 L’alternativa c’è. Partecipiamo al NOMONTIDAY per contribuire a costruirla. A chi dice che non ci sono alternative alle politiche di austerity volute dalla Merkel e dalla Troika, rispondiamo che dalla crisi non si esce tagliando i diritti e il futuro, soprattutto delle giovani generazioni. Il Fiscal Compact, che chiede al nostro paese tagli di 45 miliardi l’anno per i prossimi 20 anni, è un trattato contro i popoli d’Europa, contro le conquiste sociali che fanno parte della storia europea. Le politiche di austerity peggiorano la crisi economica e creano una crisi di civiltà, una barbarie in cui si distruggono tutti i diritti sociali e del lavoro e si distrugge assieme la democrazia. In Italia centrodestra e centrosinistra uniti nel montismo hanno approvato il Fiscal Compact, così come il pareggio di bilancio in Costituzione. 

Manifestiamo nel NOMONTIDAY perché ci sentiamo parte di quel movimento europeo che ha visto i popoli manifestare contro l’austerity, dalla Spagna alla Grecia, al Portogallo, alla Francia e ad altri paesi. Vogliamo connettere le lotte dei popoli europei e costruire anche qui in Italia un’opposizione sociale e politica forte e unitaria. Dobbiamo irrompere nel vergognoso racconto a reti unificate di un paese senza opposizione.
 
Vogliamo unire il Paese che resiste, le tante realtà di lotta contro le politiche di Monti, Fornero, Profumo, contro i tagli alla sanità, alla conoscenza, al sistema di welfare. Contro politiche che producono solo il peggioramento della disoccupazione, della recessione, della disperazione sociale, della solitudine.
 
Partecipiamo al NOMONTIDAY perché vogliamo:
più democrazia: le politiche di austerity espropriano la sovranità dei popoli ed instaurano una sorta di tecnocrazia autoritaria, nel solo interesse delle élites del capitalismo finanziario. Noi pensiamo che un’altra Europa sia possibile, fondata sulla democrazia e sulla partecipazione. Noi difendiamo la nostra Costituzione, figlia della Resistenza, da ogni manomissione e proponiamo, nel rispetto dello spirito della Costituzione, una legge elettorale proporzionale: la sola che garantisca il principio per cui tutti i voti hanno pari dignità. 
più giustizia sociale: diciamo NO al FISCAL COMPACT. Sono le politiche monetarie e di bilancio a dover essere compatibili con i diritti sociali acquisiti, con il diritto all’esistenza degna di donne e uomini. Il futuro delle giovani generazioni non si costruisce con la precarietà e la cancellazione dei diritti operata dalle riforme delle pensioni e del lavoro a firma Fornero. Consideriamo, dunque, fortemente connesse le campagne referendarie per il ripristino dell’art. 18 e l’abrogazione dell’art. 8, contro la riforma delle pensioni e contro la precarietà, e la legge di iniziativa popolare per un reddito minimo garantito. È sui contenuti e sulla partecipazione che si può unire la sinistra d’alternativa e d’opposizione all’austerity. 
un’altra Europa possibile: diversa dalla gerarchizzazione dei Paesi d’Europa voluta dalla Germania, dalla distruzione dello stato sociale imposta dall’austerity, dalla speculazione voluta dalle grandi finanziarie. Vogliamo l’Europa dei diritti e della democrazia.

Consiglio comunale del 30/10/2012

Martedì 30 ottobre si è tenuto un Consiglio comunale per discutere il seguente i punti sotto riportati.

Spettatori presenti: tre.

Il primo punto ha riguardato l’approvazione dei verbali delle ultime tre sedute. Non ci sono state comunicazioni del Sindaco.
La modifica al Regolamento per la costituzione del Gruppo comunale di volontariato di protezione civile riguardava la possibilità di inserimento nel gruppo da parte dei sedicenni. 
Su questo punto ci siamo astenuti in quanto lo consideriamo problematico e visto che la Regione Marche sta predisponendo un nuovo Regolamento in materia.
La revoca del piano di lottizzazione della scheda d’ambito IP 18 è stato ritirato.
Il quarto punto era relativo ad una variante puntuale al P.R.G. in località La Chiusa e ha riguardato una piccola riperimetrazione dell’area 4 dell’ I22, il mantenimento delle destinazioni d’uso esistenti legate all’attività agricola per l’ambito TR4 e l’inserimento nelle prescrizioni particolari delle schede d’ambito IP20 e IP 21 di una norma che consentisse la possibilità di spostare la SUL del manufatto esistente all’interno di un’area dell’ambito IP20. 
Su questo punto ci siamo astenuti.
Ci siamo astenuti anche sulla convenzione col Comune di Camerata Picena per la gestione associata del servizio di messo notificatore comunale in quanto non ci erano sufficientemente chiari i termini, soprattutto economici, della questione.