Archivio di novembre 2012

Consiglio comunale del 29/11/2012

Giovedì 29 novembre alle ore 21,00 si è tenuto il Consiglio comunale che ha discusso il seguente ordine del giorno. 
 
Spettatori presenti: nessuno
 
Il Sindaco ha dato comunicazione che Stacchiotti subentra a Montesi come Capogruppo di Agugliano ci Unisce. 
Inoltre, siccome nel Consiglio dell’Unione svoltosi nello stesso pomeriggio abbiamo chiesto un percorso partecipato per arrivare al conferimento all’Unione dei Comuni di tutte le funzioni e di tutto il personale del Comune, il Sindaco ha promesso un Consiglio comunale per discutere dell’argomento. Staremo a vedere…
Per quanto riguarda l’assestamento generale al bilancio di previsione, sul quale ci siamo astenuti, il Sindaco ha contestato quanto riportato nel nostro volantino e ha definito “limature” i tagli ai servizi sociali.
Sarebbe da chiedere alle famiglie interessate se loro vivono questi tagli come “limature”…
Ha lamentato ancora i problemi causati dalla neve e i minori trasferimenti erogati dallo Stato e ha detto che avessimo la discarica come il Comune di Maiolati non avremmo problemi di bilancio…
Ha poi sostenuto che se non avessimo il contributo per il fotovoltaico staremmo molto peggio.
Tutte cose vere, ma che come una sorta di mantra ci sentiamo ripetere ad ogni Consiglio!
Abbiamo votato contro all’adeguamento al programma delle opere pubbliche che ha riguardato le modalità di finanziamento della centrale a bio masse.
Il Sindaco ha sostenuto che questa centrale è meno inquinante delle caldaie singole e che potrà servire non solo all’IP5 ma anche al centro storico e che tanto andrà essenzialmente a metano.
Su quest’ultima affermazione ci piacerebbe sapere cosa ne pensa la Regione che ha concesso 765.000 euro per farla andare a bio masse…
Ha poi sostenuto che nelle assemblee pubbliche fatte nel 2010 è stato parlato anche della costruzione della centrale e che non è colpa sua se la gente non partecipa.
Visto poi che il PD nel suo volantino ha ironizzato sui tanti boschi presenti nelle nostre zone, ci ha fatto sapere che sotto la selva di Gallignano sono stati piantati dei pioppeti.
Peccato che nelle zone dove esistono queste centrali siano costretti ad importare legname dall’estero, altro che pioppeti sotto la Selva di Gallignano!
Ha poi dato la colpa dell’edificazione dell’IP5 alla precedente amministrazione (tanto per cambiare!). Quando abbiamo ricordato che l’operazione serviva per poter de localizzare le industrie poste in mezzo alle case di via Gavone, l’ex Capogruppo Montesi ha ribattuto che bastava aspettare che fallissero (e poi vengono a parlarci di politica industriale…)
I punti n. 4 (Aumento del capitale sociale mediante emissione di nuove azioni della società pubblica partecipata “Multiservizi S.p.A.”) e n. 5 (Approvazione della richiesta da parte della “Multiservizi S.p.A.” di rinnovo del finanziamento, presso gli istituti di credito, per la realizzazione degli interventi del piano d’ambito, approvato con deliberazione dell’assemblea AATO n. 2 del 04 febbraio 2008. Determinazioni conseguenti) sono stati ritirati.
Ci piacerebbe capire perché li mettono all’ordine del giorno se poi hanno intenzione di ritirarli…
Abbiamo votato a favore dell’adozione del regolamento comunale per la monetizzazione delle aree destinate a parcheggio anche perché in Commissione consiliare è stato accettato un nostro emendamento che limita al massimo la possibilità di monetizzare gli standars urbanistici nelle zone di espansione o di nuovo insediamento.
Abbiamo votato a favore anche all’adeguamento del piano di classificazione acustica ai sensi della L.R. n. 28/2001 inviando però alla conseguente stesura del regolamento applicativo in assenza del quale questo strumento rimarrebbe “zoppo”.
Infine c’è stata la comunicazione di due prelievi dal fondo di riserva effettuati con delibera di Giunta n. 170 (€ 3.146 per un incarico di accertamento danni causati su una proprietà privata) e n. 185 (€ 2.000 per il ricorso avverso il giudizio della Commissione.

Monte Roberto: Coacci, Gli impianti termoelettrici alimentati a biomasse o biogas bruciano le campagne e la politica

Moltissimi cittadini ci hanno contattato, specialmente ragazzi, per chiederci informazioni su questa “nuova centrale a biomasse” in fase di costruzione.

Il nostro volantino è in distribuzione, ma qualora non vi fosse pervenuto, vi invitiamo a prenderne lettura nell’apposita area del sito.

Ci sono arrivate, anche, molte notizie dai cittadini, tra cui quella dell’appoggio da parte nostra di questa centrale. Preferiamo per il momento evitare la polemica con chi mette in giro queste menzogne; diciamo solo che prima di parlare è bene essere informati realmente sui fatti e di contare fino a dieci. Cittadini sappiate che non vi abbandoneremo, come MAI abbiamo fatto. 

Un cittadino di Castel d’Emilio ci ha inviato questo “articolo-lettera”, scritto Coacci Settimio, Capogruppo “Centro Sinistra per Monte Roberto”, la quale ci spiega come un amministratore dovrebbe vedere la questione e come un cittadino dovrebbe comportarsi. 

Buona lettura e buona riflessione.

E’ quanto mai difficile astenersi dal commentare una situazione di acceso dibattito sul tema delle autorizzazioni di questi impianti che spuntano come i funghi; dopo la notizia apparsa di quello da 5 megawatt di Poggio San Marcello, c’è un impianto di distillazione gassificata da 150 Kw a Monte Roberto.

Il quadro divenuto insostenibile, di fronte ad una carenza legislativa della Regione Marche, che è intervenuta in ritardo bloccando le autorizzazioni in corso, fino alla individuazione delle zone non idonee, ma non interviene sulle numerose autorizzazioni già concesse.

Diciamo chiaramente che in sé, gli impianti a biogas non avrebbero nessun difetto se ben calibrati rispetto al sistema chiuso dell’azienda agricola, funzionano e sono una benedizione, ma sono una maledizione  se realizzati a fini speculativi, se sovradimensionati, se fanno produrre mais o altri vegetali al solo scopo di metterli negli impianti, se fanno alzare i prezzi del terreno, se lo consuma e lo inquina, allora bisogna dire no, forte e chiaro e questo può farlo in primo luogo i Sindaci, basta volerlo e “non chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”, questo è possibile anche in assenza delle leggi regionali, ma applicando oltre al buon senso, le linee  guida emanate nel D.M. del 10.09.2010, in applicazione della legge nazionale del 2003 che recepisce la direttiva europea del 2001, basta guardare queste date per capire la disaffezione dei cittadini nei confronti  della politica, della sua inefficienza, dei suoi rimandi e ritardi.

Basterebbe inserire nelle norme autorizzative pochi e semplici criteri, che riguardano il dimensionamento ed il posizionamento di questi impianti; debbono essere inseriti nel contesto  dell’attività agricola esistente ed essere alimentati in via prevalente (almeno l’80%) con coltivazioni, produzioni o sottoprodotti  o scarti derivanti direttamente dalla filiera corta della azienda agricola richiedente l’autorizzazione, invece, gli impianti alimentati  in via prevalente con accordi di filiera o che ricevono biomasse utilizzando in prevalenza mezzi di trasporto stradali, dovranno essere inquadrati come attività industriali  vere e proprie  e come tali posizionati all’interno della aree industriali esistenti.

Ricordando che questi impianti ricevono  forti incentivi pubblici  è quindi sacrosanto che i cittadini siano coinvolti,  a tutela  dei loro diritti, credo inoltre che sia importante instituire un organo di controllo su queste attività,  finanziato proporzionalmente dagli operatori che beneficiano delle autorizzazioni,  anche perché se questi sono alimentati dal mercato illegale di rifiuti o materiali biologici possono provocare danni alla salute con eventuali  inquinamenti ambientali”.

 

 

da Coacci Settimio
Capogruppo “Centro Sinistra per Monte Roberto”

FONTE : http://www.viverejesi.it/index.php?page=articolo&articolo_id=378734