Archivio di aprile 2013

Consiglio comunale del 30/04/2013

Martedì 30 aprile alle ore 21,00 si è tenuto il Consiglio comunale

Spettatori presenti: una decina.

Il Consiglio e’ iniziato con la presenza di soli sei Consiglieri di maggioranza non sufficienti a garantire il numero legale della seduta. Solo più tardi se ne sono aggiunti altri tre.

Non ci sono state comunicazioni del Sindaco e l’approvazione dei verbali è stata ritirata in quanto i verbali non erano pronti.

Il regolamento per la gestione del centro del riuso è stato approvato all’unanimità in quanto riteniamo che queste strutture devono e possono perseguire diverse finalità: contrastare e superare la cultura dello spreco delle risorse e dell’ “usa e getta”; promuovere la diffusione di una cultura del riuso dei beni basata su principi di tutela ambientale e di solidarietà sociale; promuovere il reimpiego ed il riutilizzo dei beni usati ancora riutilizzabili, prolungandone il ciclo di vita oltre le necessità del primo  utilizzatore per ridurre la quantità di rifiuti da avviare a trattamento/smaltimento; realizzare una struttura di supporto a fasce sensibili di utenti, consentendo una possibilità di acquisizione, a titolo gratuito, di beni di consumo usati ancora funzionanti ed in condizioni di essere efficacemente utilizzati per gli usi, gli scopi e le finalità originarie dei beni stessi.

L'unanimità è stata espressa anche sulla modifica del regolamento per la ripartizione dei compensi previsti dall'art. 92 del D. Lgs. 163/2006 tra i dipendenti aventi titolo, in quanto le modifiche discendono dal recepimento di norme nazionali.

Ci siamo astenuti sull'approvazione del rendiconto consuntivo della gestione dell'esercizio finanziario 2012 in quanto consideriamo il bilancio un atto di gestione al quale non siamo mai stati chiamati a concorrere.

Ci siamo anche astenuti sull'adozione della variante puntuale al P.R.G. in località Molino La Chiusa.

Abbiamo anche contestato l'esame delle osservazioni pervenute in quanto tre delle quattro osservazioni su cui il Consiglio era chiamato ad esprimersi non riguardano la variante in discussione.

Alcune di esse avevano anche l’aggravante di essere state presentate fuori dei termini previsti dalla normativa.

Per questo motivo abbiamo espresso il nostro parere solo sull’osservazione pertinente, una diversa distribuzione dei volumi nella zona dell'autocross, e ci siamo astenuti sulle altre.

Abbiamo poi fatto notare che nel caso dell’osservazione riguardante l’ex scuola elementare di Castel d’Emilio ancora una volta l'Amministrazione ha cambiato idea sulla destinazione dell’edificio, passando da recupero ad edificio scolastico del 2006, ad alloggi a canone sostenibile e spazi per attività comuni per i residenti della frazione del 2009 all’attuale possibilità come struttura ricettiva.

Riteniamo opportuno che l’Amministrazione, anziché navigare a vista alla ricerca di dubbi contributi,  decidesse una volta per sempre la destinazione da dare all’edificio e concentrasse gli sforzi per raggiungere un obiettivo definito e certo.

Ci siamo espressi a favore sul sesto punto all'ordine del giorno che ha riguardato il recesso unilaterale dalla società partecipata SIC1 S.r.l. in quanto non sussiste più l'interesse dell'Ente a farne parte e sembra che la stessa non versi in condizioni ideali.

Abbiamo votato a favore anche all'adozione della variante non essesnziale alla scheda d'ambito IP11 (ex Fornace) consistente nella trasformazione da verde pubblico a verde privato di una striscia di terreno. Infatti, tale area è di difficile accesso ed utilizzo e ricade all'interno di un'area classificata dal P.A.I. come "area di versante a pericolosità elevata". Rimangono comunque inalterate le quantità di standars previste dalla scheda normativa.

Ci siamo espressi a favore anche sull'ultimo punto, cioè l'individuazione di una zona di recupero ai sensi dell'art. 27 della L. n. 457/78 nell'area di proprietà del Sig. Glorio Giuseppe che consente la realizzazione di un nuovo edificio da destinare a residenza previa demolizione dei manufatti esistenti non più utilizzati per l'agricoltura. 


Consiglio comunale del 08/04/2013

Lunedì 8 aprile alle ore 21,00 si è tenuto il Consiglio comunale.

Il nostro gruppo non era presente in quanto il Consigliere Bassani era infortunata, pertanto forniamo alcune informazioni tratte dai verbali della seduta.

Non ci sono state comunicazioni del Sindaco e i verbali delle sedute precedenti sono stati approvati all’unanimità.

La revoca della deliberazione di Consiglio comunale n. 12 del 26/04/2012 è stata decisa a causa delle gravi inadempienze della ditta Domus Immobiliare ed è stato dato mandato al Responsabile del 3° Settore di procedere al recupero delle somme dovute dalla ditta stessa, sia mediante l’escussione delle polizze fidejussorie che attraverso la riscossione coattiva.

Il programma annuale delle collaborazioni, (intese quali incarichi di studio, ricerca, consulenza e collaborazione ad alto contenuto di professionalità) quale programma generale ai sensi dell’art. 3, comma 55, della legge 24/12/2007 n. 244, come successivamente modificato dalla legge n. 133/2008, ha previsto consulenza legale, consulenza in materia alimentare, collaborazione per il servizio Ragioneria e  collaborazione per il servizio Personale.

E’ stato deliberato di confermare l’istituzione di un secondo centro di raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), provenienti da utenza domestica e da produttori professionali del territorio del Comune di Agugliano, inteso quale insieme di spazi, locali e strutture per la raccolta separata ed il deposito temporaneo e di rinnovare la sua localizzazione in contrada Molino 9 nell’area di proprietà della società Adriatica Green Power s.p.a.

La costituzione della centrale unica di committenza per i Comuni di Agugliano, Camerata Picena e Polverigi è un adempimento previsto dall’art.33, comma 3 bis del D. Lgs. 163/2006, come integrato dall’art.23, comma 4 del D.L. 201/2011, poi così modificato dall’art. 1, comma 4, legge n. 135 del 2012, il quale dispone che i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti hanno l’obbligo, con decorrenza dal 01/04/2013, di affidare ad un’unica centrale di committenza l’acquisizione di lavori, servizi e forniture

Con l’ultimo punto, cioè il recesso unilaterale dall’Unione dei Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Offagna, Polverigi e Santa Maria Nuova, il Consiglio ha stabilito di uscire dall’Unione dei Comuni ai sensi dell’art. 4 dello Statuto dell’Unione ed ha approvato la valutazione delle risorse finanziarie, strumentali ed umane conferite all’Unione, la perizia di stima delle stesse e l’indicazione della loro destinazione, contenute nella relazione del Revisore Unico dei Conti del Comune di Agugliano dr. Mirko Mastri (vista altresì la validazione della stessa comunicata dal Revisore dei Conti dell’Unione Dott. Mario Donati).