Archivio di marzo 2014

Diserbanti inquinanti

Sono anni che la Provincia di Ancona utilizza, per la pulizia dei margini stradali di propria competenza, prodotti chimici contenenti il “glyphosate”, un diserbante che l’ISPRA annovera tra le sostanze inquinanti maggiormente presenti nelle acque superficiali, la cui tossicità è stata attestata da numerosi studi e ricerche scientifici a carattere nazionale e internazionale.

Quello che si intende conoscere è se esiste la volontà di monitorare, anche coinvolgendo l’ARPA e l’ASSAM, gli effetti derivanti dal’impiego  dei diserbanti chimici per la pulizia e la manutenzione ordinaria dei tratti stradali nell’intero territorio regionale; se non sia opportuno intervenire affinché si sospenda immediatamente l’uso di questa tecnica per i tratti stradali della regione e se si valuti l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto con la Provincia di Ancona con ARPAM e ASSAM per risolvere una questione che moltissimi cittadini da tempo hanno sollevato sull’uso di questi diserbanti.

Vista l’importanza del problema si chiede anche di intervenire in maniera legislativa sull’argomento e definire norme precise per disciplinare la materia.

L’impiego estensivo e sistematico di questi diserbanti, molto nocivi, nonostante le rassicurazioni della Provincia di Ancona, può avere effetti negativi sulla salute dei cittadini oltre a rappresentare una concreta minaccia per la biodiversità vegetale e animale del nostro territorio.

Per quanto lo sfalcio sia considerato meno conveniente e quindi una pratica abbandonata, non si può fare a meno di evidenziare la notevole differenza tra un paesaggio “bruciato” chimicamente e uno ripulito in modo manuale o meccanico.

La Regione deve intervenire se veramente teniamo alla bellezza del nostro territorio, al marketing territoriale e alla salute dei marchigiani.