Mercoledì 08 Settembre 2010
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Contro la privatizzazione dell'acqua

Per il prossimo Consiglio comunale abbiamo presentato la seguente mozione contro la privatizzazione dell'acqua.

Inoltre il 15 MARZO alle ORE 21,00 presso la sala polivalente di C.da Gavone 2/a (sopra il centro commerciale SOCOPAD) si terrà un'iniziativa pubblica alla quale parteciperanno Renato Di Nicola, portavoce del Forum nazionale per l'acqua pubblica e Marco Amagliani, Assessore regionale all'Ambiente.


“Contrarietà in merito al Decreto Legge n. 135 del Governo Berlusconi che intende privatizzare il bene comune acqua”

Premesso che

il Governo Berlusconi ha emanato, in data 9 settembre 2009, il Decreto Legge numero 135 che, all’articolo 15, prevede l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica, in special modo quello idrico, ad imprenditori o società in qualunque forma costituite, individuate mediante procedure competitive a rilevanza pubblica o, in alternativa, a società miste  pubblico–private, con capitale privato non inferiore al 40 %, escludendo affidamenti “in house“ a società totalmente pubbliche, controllate dai Comuni, alla data del 31.12.2011;

considerato che

questo Decreto Legge rappresenta un ulteriore avanzamento sulla via della mercificazione e svendita del bene comune acqua, via già aperta dalla Legge 133 /2008, con specifico riferimento all’art. 23 bis, che già prevedeva, in via  ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali ad imprenditori o società mediante procedure di gara;

visto che

il Senato della Repubblica ha approvato il Decreto in questione;

rilevato che

la Corte dei Conti (Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia), in merito all’applicazione del citato articolo 23 bis, Legge 6 agosto 2008, n. 133, ha già sentenziato quanto segue : “ (…) non è possibile individuare a priori, in maniera definitiva e statica, una categoria di servizi pubblici a rilevanza economica, che va, invece, effettuata di volta in volta, con riferimento al singolo servizio da espletare, da parte dell’ente stesso (…) “;

sottolineato che

la Regione Puglia, con una Delibera di grande rilevanza sociale, ha deciso la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese, definendo l’acqua un “bene comune e un diritto umano universale“ e il servizio idrico un “servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica“;

rilevato che

la posta in gioco è la difesa della prima risorsa vitale per l’uomo, che
non può soggiacere a logiche mercantilistiche, di speculazione, proprie di aziende private, in special modo quelle a carattere multinazionale;

evidenziato che

la ripubblicizzazione dell’acqua, nonché la sua tutela come risorsa vitale e bene comune, rappresenta un obiettivo chiesto da una Legge di iniziativa popolare che nell’anno 2007 ha raccolto centinaia di migliaia di firme in tutta Ita 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI AGUGLIANO 

- esprime la propria contrarietà nei confronti del Decreto Legge n. 135 che privatizza il bene comune acqua;

- impegna il Sindaco e la Giunta municipale ad intervenire presso il Governo e il Parlamento con l'invio del presente ordine del giorno per il ritiro del Decreto Legge, al fine di escludere dal novero dei servizi pubblici locali di rilevanza economica il servizio idrico.

Libertà di cura: Eluana un anno dopo

Pubblico l'e-mail che ci è pervenuta da Senatore Ignazio Marino in quanto firmatari dell'appello per la libertà di scelta in ordine ai trattamenti sanitari.


“Si tratta di un problema di libertà individuale che non può non essere garantito dalla Costituzione quello cioè di affermare che non possono essere imposte obbligatoriamente ai cittadini pratiche sanitarie”.

Aldo Moro, dibattito sull'articolo 32 della Costituzione, Commissione per la Costituzione della Repubblica Italiana, 28 gennaio 1947

Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro, dopo 17 anni passati senza coscienza in un letto, divenne finalmente libera. Direi liberata, dall'impegno civile di un padre esemplare e dal sussulto democratico di una parte del Paese che non tollerava l'illecita invadenza dello Stato nell’imporre ad una persona terapie non volute per prolungarne l’agonia.
Il dibattito sul testamento biologico fu allora travolto e nell'Aula del Senato si arrivò all'approvazione di una legge contro la libertà di scelta, calpestando il principio dell'autodeterminazione dell'individuo.
Oggi vi scrivo per ribadire, ad un anno dall'appello sul sito www.appellotestamentobiologico.it che vi ha visti firmatari, insieme a personalità del mondo giuridico, della cultura, dello spettacolo, dello sport (da Gustavo Zagrebelsky a Marcello Lippi, da Eugenio Scalfari a Luciana Littizzetto): non permettiamo che venga dato il via libera a una legge contro la libertà di scegliere.

La legge approvata dalla destra al Senato lo scorso marzo è adesso all'esame della Camera dei Deputati che la renderà presto definitiva. Si tratta di una norma contro la libertà individuale nella scelta delle terapie. Di fatto impone a tutti noi l'obbligo di terapie mediche quali la nutrizione e l'idratazione artificiali, anche se siamo contrari ad esse, anche se servono solo a prolungare una irreversibile agonia.

La strada da percorrere è un confronto aperto e libero da condizionamenti ideologici, per una legge che tutti condividano. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha mostrato aperture in tal senso, ma il Governo sembra voler utilizzare la propria forza per imporre un voto ideologico sul testamento biologico, contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale.

Il mio impegno su questi temi continua più forte di prima.

Per questo chiedo a voi, donne e uomini liberi e laici, di esercitare i vostri diritti di cittadini, promuovendo un'azione di pressione sulla Camera dei Deputati.

E' il momento di fare sentire la nostra voce: scriviamo al Presidente Fini, utilizzando un modello di lettera che vi allego oppure scrivendo un testo diverso. Se saremo in tanti riusciremo a fare "massa critica" e non resteremo inascoltati.

Per scrivere a Gianfranco Fini manda un'email a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ignazio Marino

Presidente Fini,
sono un sostenitore dell'appello per il testamento biologico (www.appellotestamentobiologico.it) promosso dal senatore Ignazio Marino e da numerose personalità del mondo giuridico, scientifico e culturale italiano.
La legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, approvata dal Senato sarà presto all'esame dell'Aula della Camera dei Deputati.
Le scrivo per invitarLa a non ignorare la mia voce.
Chiedo una legge per il diritto alla salute ma contro l’obbligo alle terapie.
Chiedo una legge laica, tracciata nel solco dell'art. 32 della nostra Costituzione.
Mi auguro che il Suo contributo sia determinante nell'aprire una nuova fase di riflessione e condivisione su un testo che attualmente è contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale.
Un confronto che consenta di uscire da un’impostazione ideologica, rendendo la legge utile per le persone in modo che ciascuno possa scegliere liberamente a quali terapie sottoporsi e a quali rinunciare.

Grazie.

Consiglio comunale del 09/02/2010

Con le comunicazioni del Sindaco siamo stati messi a conoscenza che la “Giornata della memoria” (27 gennaio) e la “Giornata del ricordo” (10 febbraio) sono state trattate dalla scuola media. Onestamente ci sembra un po’ pochino…
I verbali delle sedute precedenti (26 novembre e 28 dicembre) sono stati approvati senza alcuna osservazione.

Il secondo punto relativo all’adozione del regolamento per la gestione dei contributi socio-assistenziali a tutela della maternità ed infanzia, cioè sulla gestione dei fondi che la Provincia concede ai Comuni per questo settore, è stato approvato all’unanimità.
Il nostro Gruppo ha fatto notare che la competente Commissione consiliare è stata convocata d’urgenza pur non essendoci la necessità per cui abbiamo chiesto il rispetto del Regolamento del Consiglio. Inoltre, cosa ben più grave, essa si è dimostrata totalmente inutile in quanto nessuno in Commissione (né Presidente né Segretario) ha saputo dare informazioni e spiegazioni circa l’oggetto da trattare!!!

La trattazione del terzo punto ha riguardato una modifica al regolamento edilizio comunale per adeguare la dotazione minima di fotovoltaico nelle nuove costruzioni e prevedere l’obbligo di prestare la polizza fideiussoria nei permessi per nuove costruzioni.
Il voto è stato unanime in quanto l’adeguamento minimo del fotovoltaico è una prescrizione di legge e la polizza fideiussoria va a tutela del Comune per eventuali danni fossero arrecati a proprietà del Comune (strade e marciapiedi) durante i lavori di realizzazione delle nuove costruzioni.

Anche il quarto punto, cioè l’approvazione dello schema di convenzione per l’attuazione delle previsioni urbanistiche dell’area 5, ambito I 1 (inizio di Contrada Gavone) del P.R. G. è stato approvato all’unanimità.

Il quinto punto (Adozione del piano di lottizzazione scheda d’ambito IP 5, sub-ambito A 1) è stato ritirato.

Sulla variante al piano particolareggiato del centro storico di Agugliano ci siamo astenuti perché pur considerandola uno strumento assolutamente necessario non abbiamo condiviso fino in fondo alcune scelte.

Il settimo punto ha riguardato una modifica al regolamento comunale per gli interventi di edilizia minore per consentire superfici maggiori di pergolati e gazebo nel caso di coperture con pannelli fotovoltaici. In pratica, con questa modifica si amplia fino a 26 metri quadrati la superficie di pergolati e gazebi.
Abbiamo votato a favore in quanto l’uso di energie rinnovabili è sicuramente da incentivare, ma vista l’elevata superficie delle strutture abbiamo invitato gli uffici competenti ad una puntuale istruttoria delle pratiche autorizzatorie.

L’ultimo punto concerneva l’approvazione di una convenzione tra l’Unione dei Comuni e i Comuni medesimi per la disciplina dei rapporti di lavoro con il personale dipendente di altre amministrazioni, ai sensi dell’art. 1, comma 557 della legge n. 311/2004.
Il punto è stato approvato all’unanimità.

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